Comunicazione ecologica: il rispetto innanzitutto!

Il rispetto di chi ascolta è una delle attenzioni che un comunicatore dovrebbe sempre avere nell’articolare la sua comunicazione, comunque essa venga erogata (scritto, audio, video, ecc.).

Ecco alcuni aspetti di cui tener conto:

  1. Costruzione di Rapporti Positivi: Il rispetto nell’ascolto e nella comunicazione aiuta a stabilire relazioni positive tra individui e gruppi.

  2. Efficienza nella Comunicazione: Quando le persone sentono che le loro opinioni sono rispettate, sono più propense a partecipare attivamente alle discussioni e a collaborare. Ciò rende la comunicazione più efficace.

  3. Promuovere l’Inclusività: Rispettare i diversi punti di vista e le esperienze è cruciale per coinvolgere tutti gli stakeholder. Mai essere tassativi e ultimativi nelle proprie posizioni, ma cercare sempre di capire e rispettare i pareri anche se diversi dal nostro.

  4. Evitare Conflitti: Una comunicazione rispettosa può ridurre il rischio di malintesi e conflitti, facilitando un dialogo più costruttivo.

  5. Educazione e Sensibilizzazione: La comunicazione rispettosa è più efficace nel sensibilizzare e educare il pubblico incoraggia un cambiamento positivo. Le persone sono caratterizzate da sensibilità diverse, tenerne conto è un primo passo verso una comunicazione cosiddetta ecologica.

  6. Rafforzare l’Autorità Morale: Entità che comunicano con rispetto e integrità guadagnano maggiore fiducia e autorità morale.

  7. Adattabilità Culturale: Il rispetto delle diverse culture e prospettive è fondamentale per creare messaggi che siano rilevanti e accettati a livello globale.

Ma proviamo ad entrare più nel merito. Quale ruolo ha l’uso delle parole nella comunicazione ecologica?

Ecco alcuni consigli:

  1. Scegliere Parole Inclusive e Non Discriminatorie: Usare un linguaggio che rispetti tutte le culture, identità e background. Evitare termini che possano essere percepiti come offensivi o escludenti.

  2. Semplicità e Chiarezza: Usare parole semplici e chiare per garantire che il messaggio sia facilmente comprensibile da un vasto pubblico.

  3. Linguaggio Positivo: Utilizzare un tono positivo può incoraggiare l’azione e l’ottimismo, anziché creare paura o disperazione.

  4. Evitare il gergo Tecnico: A meno che il pubblico non sia altamente specializzato, evitare termini tecnici o accademici che potrebbero confondere o alienare gli ascoltatori. Spesso i marketer e chi si occupa di comunicazione tendono ad utilizzare termini che ai più sono incomprensibili. La bravura di un comunicatore non sta nel far emergere la propria conoscenza di termini, sia pure sconosciuti, ma nel far comprendere all’uditorio cosa stia dicendo e a chi o a cosa si riferisca.

  5. Linguaggio Emotivo e Immaginativo: Usare parole che evocano emozioni o creano immagini mentali può rendere il messaggio più coinvolgente e memorabile.

  6. Precisione: Scegliere parole che trasmettano accuratamente i fatti e le informazioni. La precisione è fondamentale per mantenere la credibilità.

  7. Adattamento Culturale: Adattare il linguaggio per rispettare e riflettere le diverse culture e prospettive del pubblico.

  8. Evitare Sensazionalismo: Pur essendo emotivi, è importante evitare l’esagerazione o il sensazionalismo che potrebbe minare la credibilità del messaggio.

  9. Uso di Metafore e Analogie: Le metafore e le analogie possono aiutare a spiegare concetti complessi in modo più accessibile.

  10. Linguaggio Orientato all’Azione: Incoraggiare l’azione positiva attraverso parole che ispirano e motivano.

Autore dell'articolo: Michele Dell'Edera