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Avere sempre un sito”fresco di giornata”, una scelta irrinunciabile

Mettere su un sito aziendale ben fatto che sia istituzionale, e-commerce o pensato per fare brand o community non può essere un’attività che inizia e finisce con l progettazione del sito e finisce con la sua pubblicazione.

Oggi la rete ha fruitori dinamici, abituati a introitare notizie e aggiornamenti in continuazione. Se il vostro sito fa una buona impressione ai vostri visitatori è molto probabile che li spinga a tornare a farvi visita. Se dopo una o due visite il vostro visitatore non vede novità tenderà a non tornare più.

Spesso siamo portati a pensare che un bel sito, con i messaggi giusti, una bella grafica sia sufficiente a tenere sveglia l’attenzione su di noi.

Non basta ! C’è bisogno di produrre contenuti nuovi e interessanti.

C’è bisogno di un blog aziendale o personale che sia il racconto di voi stessi, della vostra attività e anche dei successi, meglio dell’ esperienza dei vostri clienti con voi.

Su web oggi è fondamentale che il sito aziendale sia parte di un ecosistema digitale in grado di diffondere e amplificare i contenuti da voi prodotti e di agganciare nuovi interlocutori, nuovi fan, nuovi follower.

Per creare contenuti adeguati e che attirino le persone che più possono essere interessate alla vostra proposta di valore è necessario avere le idee chiare sul proprio business prima di arrivare a un proprio modello di Business  e, solo successivamente e di conseguenza a un piano editoriale preciso.

Bisogna conoscere:

  • Quali sono i segmenti della propria cliente (i potenziali clienti)
  • Qual’è la nostra proposta di valore (cosa abbiamo più degli altri e perché la nostra proposta “non si può rifiutare”)
  • In che modo gestiamo o vogliamo gestire e curare le relazioni con i nostri clienti
  • Quali sono le risorse economiche e umane che abbiamo a disposizione
  • Quali sono i canali che andremo ad utilizzare.

Date delle risposte chiare a questi punti sarà molto più facile mettere giù un piano editoriale e dei contenuti che vadano ad incedere sull’interesse che  potrà suscitare il nostro sito sulla rete.

Anche se dovessimo agire con dell’advertising sui motori di ricerca e sui social l’utenza è sempre attenta anche al contenuto non sponsorizzato oltre all’oggetto della nostra promozione.

Content Marketing: Quel titolo che ti cambia la vita

Partiamo dal presupposto che è talmente strategica la stesura di un titolo che i grandi giornali hanno sempre avuto, oltre al giornalista, il “titolista” cioè colui che scrive, modifica o migliora un titolo di un articolo. Un vero e proprio “uomo marketing” della notizia in grado di “venderla” e di invogliare a leggerla o, nel digitale, di invogliare a cliccarci sopra.

Se c’è una cosa importante quando si scrive un contenuto, quella è il titolo:

  • Sarà il titolo del tuo post in effetti che stimolerà più persone a leggerlo
  • Sarà il titolo (SEO) ad essere indicizzato principalmente sui motori di ricerca e rendere il post durevole nel tempo; sarà il titolo del post a rendere accattivante l’articolo sui social network

Ma cosa deve fare un titolo e quali sono le sue caratteristiche ? Ecco 8 consigli utili per scriverne uno:

  • Un titolo deve stimolare la curiosità del lettore, senza di quella, l’articolo passerà inosservato
  • Il titolo deve essere specifico: deve far capire, a grandi linee e brevemente, quali sono gli argomenti trattati dal post
  • Potrebbe essere utile utilizzare dei superlativi, ad esempio: “i 5 più importanti consigli per viaggiare”
  • Potrebbe contenere delle insolite analogie: “Quel treno più veloce di una tartaruga”
  • Un titolo non deve essere complesso, bisogna rendere facile, fin dal titolo, un argomento complesso
  • Non sempre andare a favore di corrente paga. Il pensiero unico non aiuta ad emergere, date valore al vostro pensiero. Fate un titolo, quando l’argomento lo consente, che sia anche un po’ controcorrente. Un consiglio potrebbe anche essere quello di scrivere un titolo del tipo: “il rumore del silenzio”
  • Ciascuno di noi è attirato dai numeri; Usate i numeri, ad esempio: “5 consigli utili per fare content marketing”
  • Se volete che il vostro articolo venga riconosciuto e trovato come un articolo che affronta il tema dell’e-commerce, allora mettete nel vostro titolo la parola: “E-commerce”.
Content Marketing: e se ci fissassimo un bel calendario ?

Dopo aver fissato gli obiettivi e il nostro possibile pubblico, è il caso di cominciare a pensare a qualcosa di concreto. Cioè al nostro calendario delle pubblicazioni e agli argomenti che andremo a trattare nei nostri post.

Non faremo perché abbiamo memoria corta, lo faremo per impegnare noi stessi a un lavoro che, presi dalla quotidianità delle cose, finiremo sempre per relegare all’ultimo posto.

Dobbiamo fare un vero e proprio piano editoriale con date e argomenti… Proviamo ad elencare alcuni punti fondamentali:

Vanno programmati post e pubblicazione di contenuti che abbiano una cadenza regolare

  • Non è possibile lasciare al caso i tempi di pubblicazione
  • Ad esempio (ma è solo un esempio) si potrebbe decidere di pubblicare un post a settimana

Va decisa la periodicità non meno di 3-4 volte al mese

  • Come si diceva prima è bene fare almeno un post a settimana.
  • Se dovesse esserci qualche grossa novità, è chiaro che si possono anticipare o aumentare le pubblicazioni

Aggiornate il blog durante i giorni lavorativi (è solo un consiglio)

  • Forse è meglio pubblicare nei giorni lavorativi perché c’è più pubblico collegato ad Internet rispetto ai week-end nei quali le persone preferiscono fare altro.
  • Questa considerazione vale in generale, ma non è detto che per alcune categorie particolari di contenuti sia proprio il w.e. il momento migliore per diffonderne.
  • Aggiungiamo anche che oggi, con il superamento dei device mobili rispetto a quelli desktop, sono molti di più quelli che usufruiscono della rete anche il sabato e la domenica.

Non è detto, quindi, che, ad esempio, un post che propagandi un menu di un ristorante per il w.e. non sia il caso di farlo proprio il sabato e la domenica, utilizzando, magari, anche strumenti di geolocalizzazione.

Provate anche altre cadenze a seconda della vostra tipologia di contenuti

  • Come ho già detto sopra, queste sono indicazioni di massima, ma è chiaro che bisogna conoscere bene i comportamenti del proprio pubblico per programmare post.
  • Come si scoprono i comportamenti del proprio pubblico ?
    • In parte conoscendo il proprio settore e facendo delle analisi a priori (prima di cominciare le pubblicazioni)
    • In parte facendo un ottimo lavoro di analisi su ciò che di volta in volta pubblichiamo (quanti lettori, con quali comportamenti, in quali giorni, da dove, ecc. ecc,)

I post si possono anche scrivere e programmare le uscite

  • Non è detto che per pubblicare in maniera periodica si debba per forza scrivere il post, preparare il video o le foto per forza il giorno in cui è prevista la pubblicazione. E’ inutile dire che gli attuali CMS (Content Management System) e i Social Media permettono di inserire il post e di programmarne la pubblicazione anche dopo diversi giorni.

Non datevi obiettivi e programmi irraggiungibili o generici

  • Se siamo in un’azienda e non abbiamo una persona che fa solo lavoro sui contenuti, è inutile pensare di fare, ad esempio, un post al giorno.
  • Meglio pensare e studiare cosa pubblicare che pubblicare solo post generici.

Se hai dubbi o hai voglia di suggerirmi qualcosa contattami:

    Content Marketing: avere degli obiettivi chiari

    Se il blog non è morto e se la chiave del successo di un funnel di marketing e, più in generale, di una strategia di marketing digitale, è la capacità di produrre e distribuire contenuti interessanti in grado fare engagement, allora ci dobbiamo meglio focalizzare su come produrre questi contenuti.

    Dobbiamo quindi chiederci e mettere su carta alcune cose:

    A quali obiettivi miriamo

    In pratica dobbiamo sapere a cosa servirà il nostro blog, e cosa ci deve aiutare a fare. I contenuti e il “racconto” che andremo ad esplicitare in esso dove ci deve condurre e, soprattutto, dove deve condurre i nostri lettori.

    Ci deve aiutare a:

    • Rafforzare il nostro brand
    • A far conoscere i nostri prodotti
    • A far conoscere le nostre modalità di lavoro
    • A Migliorare la nostra reputazione, facendo emergere le nostre competenze e i temi importanti del settore che stiamo spingendo
    • Fare informazione e formazione
    • Diffondere nostri casi di successo e casi di successo dei nostri clienti
    • e altro ancora se vi viene in mente.

    A seconda di quali obiettivi dobbiamo raggiungere dovremo riflettere ancora su alcune cose

    Ci dobbiamo chiedere chi è il nostro pubblico

    A seconda del settore dove operiamo e agli obiettivi che vogliamo raggiungere, sapremo e dovremo anche individuare il nostro pubblico.

    • Dove opera (in quale area geografica)
    • Il genere, uomini o donne
    • Che età ha o deve avere
    • Ha un ruolo nella sua azienda
    • Ha un ruolo nella società
    • Di cosa si occupa
    • Quali sono le sue abitudini
    • Anche qui se ci vengono in mente altre caratteristiche che deve avere il nostro pubblico è bene focalizzarle e tenerne conto.

    Anche la tipologia e la forma dei contenuti devono essere scelti e calibrati a seconda di chi è il nostro pubblico. Ad esempio: tipo di linguaggio, lunghezza dei post, meglio foto, meglio video, come alterniamo i contenuti, ecc. ecc.

    E adesso diamo un’occhiata ai nostri competitor

    • Sviluppano contenuti
    • Hanno un blog e/o dei canali di comunicazione
    • Cosa raccontano ?
    • Come lo raccontano
    • Hanno successo ?
    • Qual’è la percezione del loro pubblico
    • Quale strategia hanno adottato (anche rispetto a tutte le attenzioni di cui parlavamo sopra)

    Adesso dobbiamo individuare il focus del nostro blog, definendo di cosa si occuperà

    Fatta l’analisi ed essendoci date tutte le risposte alle domande di cui sopra e avendo messo giù un vero e proprio documento strategico sapremo di cosa si occuperà il nostro blog (e i nostri canali di comunicazione digitale) e come lo farà.

     

    Se vuoi contattami che ne parliamo 

      Content Marketing, e che ci vuole !

      Capita spesso di sentir dire che per fare content marketing c’è bisogno di sapere scrivere. Ovviamente questo è vero, è come dire che per essere una star della musica bisogna saper cantare.

      Scrivere però è una cosa, scrivere sapendo quali obiettivi bisogna raggiungere, quale sarà o deve essere il tuo pubblico, su quali canali sarà pubblicato il tuo scritto, quale deve essere il risultato, a quale “atterraggio” deve condurre ciò che stai scrivendo è un’altra cosa.

      Certamente il lavoro non potrà essere qualcosa del tipo: “scrivi qualcosa su quel prodotto, su quella linea di prodotti o magari sull’azienda”.

      Proviamo a chiederci:

      • Ma quei prodotti andranno a un pubblico finale ?
      • Ubicato dove ?
      • Qual’è il segmento di mercato ?
      • Cosa dicono sulla stessa cosa i miei concorrenti ?
      • Cosa voglio ottenere con questo scritto ?
      • Dove lo vado a veicolare ?
      • Quali sono i canali più appropriati per la sua divulgazione ?
      • Quale sarà il titolo che userò per colpire il mio pubblico ?
      • Quali call to action (link che conducano ad un atterraggio che dia valore alla mia azienda) inserisco nel mio post ?
      • Riesco a creare (se previsto) un funnel di marketing utile ai miei obiettivi di marketing e commerciali ?
      • Ho parlato con il cliente per sapere qualcosa in più su ciò che devo scrivere ?
      • Ciò che scrivo è in linea con lo stile aziendale ?
      • Se modifico lo stile comunicativo è perché anche l’azienda vuole cambiare ?

      Le domande che ci possiamo e dobbiamo porre sono centinaia. Possiamo concludere dicendo che saper scrivere è il primo degli ingredienti, sapere come e cosa dire è un’altra cosa.

      E’ come dire che il cantante sa cantare, ma se saprà anche “interpretare” la sua canzone emozionando il suo pubblico sarà sicuramente meglio.

      Se volete approfondire contattatemi:

         

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