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DiMichele Dell'Edera

Android è il sistema operativo per Smartphone più usato in Italia

Milano – Nel mercato degli smartphone, Huawei è il brand che registra la maggiore crescita in termini di utenti (+413% in due anni) e lancia la sfida ai leader di mercato Samsung (al 37,5% della smartphone audience italiana) e Apple (18,7%). Tra i fattori critici di successo per i brand, la capacità di dotare gli utenti di dispositivi performanti che permettano di svolgere attività social e multimediali, in crescita costante rispetto all’anno scorso.
Questa la fotografia scattata da Mobilens di comScore, in occasione di IFA, in merito all’acquisto di dispositivi mobili di nuova generazione relativa al mese di giugno 2017.

Smartphone e sistemi operativi in Italia
In Italia, a giugno 2017 il 74,4% dei possessori di telefoni cellulari possiede uno smartphone, dato questo che ha registrato una crescita progressiva se si osserva il medesimo nello stesso mese del 2015 (60%) e dello scorso anno (70%).

Considerando la sola smartphone audience italiana, composta da 34 milioni di utenti, Android mantiene la leadership con il 73,5% (era al 69,7% nello stesso mese del 2016), seguito da Apple/iOS con una quota di mercato pari al 18,7% (nel 2016 al 17,9%).

Il calo di Microsoft al 6,9% (era al 10,5% un anno fa) e la lenta scomparsa di altri sistemi operativi (tra cui BlackBerry), complessivamente intorno all’1%, bene illustrano la posizione di forza dei due leader del mercato, in particolare Android, che può anche beneficiare di una crescente fidelizzazione: degli utenti Android che intendono cambiare dispositivo solo l’11% ha dichiarato di voler passare a piattaforma iOS (erano 13,5% a giugno 2016), a fronte del 19.6% di utenti iOS pronti a fare il percorso inverso (contro il 15,3% di un anno fa).
Dall’altro lato, la stessa Android si prepara ad accogliere gli utenti con dispositivi di vecchia generazione prossimi ad un upgrade, che nel 75% dei casi sceglierebbero proprio il sistema operativo di casa Google.

Quote di mercato dei brand: Samsung ancora leader, Apple stabile e Huawei in crescita a tripla cifra
Prendendo in considerazione la ripartizione delle quote di mercato dei singoli brand sulla smartphone audience italiana, Samsung detiene ancora il primato con il 37,5% (ma in calo rispetto al 41,9% di giugno 2016), seguito da Apple (18,7%), e Huawei con il 16,3% che raddoppia il numero di utenti dell’anno scorso, e registra un +413% su scala biennale. Seguono Nokia (che perde 3,6 punti percentuali in un anno), LG, Wiko e Asus, che raggiungono complessivamente il 14,5% della quota di mercato.

Smartphone acquistati negli ultimi 30 giorni: Android il sistema operativo più scelto, Samsung e Huawei i brand più acquistati
A giugno 2017 risultano 1,7 milioni gli utenti che dichiarano di aver acquistato un nuovo smartphone negli ultimi 30 giorni. Tra questi il 79% sceglie un dispositivo con sistema operativo Android, mentre il 18,6% sceglie un dispositivo Apple/iOS, con Microsoft ferma al 2,2%.

I brand più acquistati sono ancora Samsung (32,1%), Huawei (20,7%) e Apple (18,6%).

Top ten dei modelli acquistati negli ultimi 30 giorni: Samsung Galaxy S8 il più acquistato, Huawei con 5 modelli tra i primi dieci
Da un lato Samsung dà una prova di forza con il Samsung Galaxy S8, modello più acquistato a giugno 2017 (4,1% sul totale dei nuovi dispositivi), e altri due dispositivi, Galaxy J5 (3,7%) e Galaxy S7 (2,6%) tra i primi quattro modelli.

Dall’altro lato è Huawei a lanciare la sfida, piazzando nella top 10 dei device più acquistati 5 differenti modelli (dal P9 Lite, secondo con il 3,8%, ai fortunati P8 Lite, anche in versione 2017, passando per i più recenti P10 Lite e P10 Plus).
Primo dei due modelli Apple presenti nella top 10 è l’iPhone 5s 16GB, che con il 2,5% si posiziona al quinto posto, davanti al più recente iPhone 7 32GB al 2,1%.
Il dato sugli ultimi 30 giorni conferma quindi la preferenza degli italiani per i brand leader di mercato, e ancora la forte crescita della casa cinese.
Analizzando il costo dei nuovi smartphone, oltre un quinto degli acquirenti ha speso più di 400 €, mentre il per 17% degli utenti il costo del nuovo dispositivo era compreso nella fascia tra i 170 € e i 249 €. A seguire, con il 15,2%, la fascia tra i 125 € e i 169 €.
Tra i criteri decisivi nel processo di acquisto di un nuovo smartphone, il sistema operativo rappresenta il principale driver che guida la scelta (49%), mentre al secondo posto per importanza attribuita (43,8%) si posiziona la disponibilità di App presenti per il modello desiderato (in crescita rispetto al 41,8% dello scorso anno). Le considerazioni legate ai costi rivestono invece un minor peso per gli intervistati, che in percentuale minore rispetto allo scorso anno attribuiscono un alto grado d’importanza a costo specifico del piano dati (36,6% a giugno 2017 vs 43,6% di giugno 2016), prezzo del dispositivo (32,9% vs 36,7%) e costo mensile complessivo del servizio (30,6% vs 34,8%).

Caratteristiche degli smartphone in Italia: schermi da 5” in su, crescita della risoluzione delle fotocamere, in particolare le frontali
Gli smartphone acquistati negli ultimi 30 giorni, hanno dimensioni dello schermo comprese tra i 5’’ e i 5,5’’ per il 43,7% dei casi, e superiori ai 5,5’’ nel 27,9% dei casi.

La tendenza a schermi sempre più grandi viene confermata prendendo in considerazione l’intera smartphone audience italiana, che fa registrare le maggiori crescite in termini di utenti per gli schermi oltre i 5,5” (+69%), e per quelli compresi tra i 5’’ e i 5,5’’ (+57% rispetto a giugno 2016), che rappresentano ormai la gran parte degli smartphone (utilizzati dal 40,1% degli utenti).
In calo del 3% invece il numero di chi possiede un dispositivo con dimensioni dello schermo tra i 4,5” e i 5” (quota al 22,2%).
La risoluzione della fotocamera frontale che risulta più diffusa nella smartphone audience italiana è 5 megapixel (+67% rispetto al 2016), ma quella che registra una maggiore crescita rispetto allo scorso anno va dai 5 megapixel in su (+ 353%). Tra le fotocamere posteriori, le più diffuse risultano avere una risoluzione compresa tra i 10 e i 14 megapixel, in crescita dell’89% rispetto al 2016.
Dispositivi più grandi, più potenti e più performanti si traducono anche in nuove possibilità di utilizzo per i possessori di smartphone, e attività diverse dalla chiamata tradizionale. Tra queste sempre più diffuse la visione di contenuti video o televisivi (19 milioni di utenti, +16% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), l’ascolto di musica (15 milioni, +11% rispetto allo scorso anno), la condivisione di foto e video sui social (+13%) e l’acquisto di beni e servizi (+22%), con la maggiore crescita registrata dalle videochiamate (+74%).

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DiMichele Dell'Edera

La conoscenza, il confronto e l’incontro aprono sempre nuove prospettive

CIMG0760Sono da una settimana a Buffalo, da domani, lunedì, mi sposterò a Toronto insieme agli amici dell’Associazione Torremaggiore-Buffalo che da più di un decennio promuove l’incontro tra la città di Buffalo (USA), Torremaggiore (Fg) e la Puglia. Le città di Buffalo e di Torremaggiore giunsero poi un po’ di anni fa grazie a questa iniziativa di incontro a un gemellaggio ufficiale. Da un po’ quindi, come si dice, sono delle sister city.

Sto imparando molto in questo viaggio. Innanzitutto sto imparando a conoscere una terra, la sua gente, gli italiani che da generazioni vivono qui e che da generazioni continuano ad amare e ad ammirare l’Italia, riconoscendosi comunque nella loro nazione d’appartenenza.

Sto imparando a conoscere il sistema scolastico pubblico comunque super organizzato e, come tutte le cose qui, di grandi dimensioni. Un sistema scolastico (non parlo dell’università) che prevede, ad esempio che non siano i professori a cambiare aula alla fine di un’ora di lezione, ma che prevede che siano gli studenti a farlo, andando nell’aula del professore o della materia da seguire. Grandi palestre, mensa, grandi biblioteche. Non so dire cose è meglio tra Italia e Usa, quello che posso dire è che il confronto porta sempre ad arricchire le proprie conoscenze e a prendere sempre spunto dalle buone idee. Leggi tutto

DiMichele Dell'Edera

Politiche dell’innovazione, terza missione e sviluppo del territorio, il 19 gennaio a Bari

centropolifunzionaleunibaIl 19 gennaio sarò anch’io a Bari per sentire discutere e approfondire le politiche dell’innovazione, in ambito digitale e non solo, fra nuove filiere economiche, valorizzazione dei saperi locali, sostegno all’imprenditorialità giovanile. È l’obiettivo del convegno“Politiche dell’innovazione, terza missione e sviluppo del territorio” organizzato da Stati generali dell’innovazione e Università degli studi di Bari nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dell’ateneo. L’evento si terrà lunedì 19 gennaio a Bari (ex Palazzo delle Poste, piazza Cesare Battisti, dalle 15 alle 19) e guarda in particolare al ruolo della piccola e media impresa e alla terza missione dell’Università, quella che punta a trasferire la ricerca e la conoscenza nelle filiere produttive per favorire la crescita economica, sociale e culturale delle comunità.

I lavori saranno aperti dalla prof.ssa Flavia Marzano, Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione e dal prof. Giuseppe Pirlo, referente dell’Università degli Studi di Bari per l’Agenda Digitale e Smart City. A seguire è previsto il saluto del prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università di Bari.

Al convegno interverranno tra gli altri: Loredana Capone (Assessore Regione Puglia), Marco Lacarra (consigliere comunale con delega alla Smart City), Alessandro Delli Noci (Assessore Comune di Lecce), Diego De Lorenzis (Deputato), Michele Emiliano (Assessore Comune San Severo), Alessandro Ambrosi (Presidente Camera di Commercio di Bari), Annibale D’Elia (Dirigente Regione Puglia), Giovanni Di Monde (Direttore INPS Regione Puglia), Massimo Dell’Erba (Presidente LASERINN), Leonardo Pellicani (Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Puglia), Mariella Pappalepore (Presidente della sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e Bat) Leggi tutto

DiMichele Dell'Edera

“Con il Sud si Riparte”, il libro, ho avuto la fortuna e il piacere di contribuire

copertina "Con il Sud si riparte"Ho avuto la fortuna di contribuire a scrivere con un paio di piccoli capitoli in: “CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro è una convinzione tramutatasi in scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese e che, da sempre mi caratterizza e caratterizza tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato alla scrittura di questa idea di Paese nata a Sud‬ ed edita dalla napoletana “Controcorrente” .. In tanti hanno scritto e contribuito alla realizzazione dell’opera, tra questi cito certamente: Andrea Balia, Natale Cuccurese, Enzo Riccio, Antonio Ciano, Giovanni Cutolo, Emiddio de Franciscis, Rosanna Gadaleta, Giuseppe Lipari, Giuseppe Spadafora, Valeria Romanelli, Armando Melodia, Bruno Pappalardo, Alessio Postiglione, Antonio Rosato e aggiungo ancora: L.Bianco, V.Caratozzolo, S.Cozzolino. Il libro vede anche la prefazione del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e la presentazione dell’ex Sindaco di Bari Michele Emiliano oggi candidato Governatore della Puglia. Spero di non aver dimenticato nessuno. Quello che posso dire è che il libro sarà nelle librerie di tutta Italia a partire dalla fine di gennaio, sarà presentato in tutta Italia, con particolare rilevanza a ‪#Napoli, in‪ ‎Puglia‬ e in tutte le regioni del sud, ma soprattutto sarà uno strumento per incontrare gente, per incontrare chi, vuole e può aggiungere idee a questo “progetto”… working in progress… Tutte le fasi di lavorazione del libro dalla fase editoriale, l’impaginazione, la parte tipografica e la stampa avvengono a #Sud. A fine gennaio l’uscita… in pratica è una richiesta di appuntamento… A proposito, finalmente per una volta non ho parlato di web, di marketing, di comunicazione digitale, ma di assetto costituzionale e di idee e progetti per il sud… 

DiMichele Dell'Edera

11 e 12 Dicembre sono a Smau Napoli, se volete ci vediamo…

300x250Giovedì 11 e venerdì 12 dicembre sono a SMAU Napoli presso lo stand D4 di Zeroventiquattro.it a incontrare coloro i quali vorranno conoscere meglio questo portale on line che dirigo e che dal lontano 2003 approfondisce i temi legati al business, all’innovazione, allo sviluppo dando spazio anche alle idee “verdi” e alle startup.

Venerdì 12 poi terrò un workshop sempre a SMAU alle ore 15 presso l’arena EXPO 2015 dedicato ai miei temi cari e cioè a come un’azienda allesoglie del 2015 deve affrontare il web, pensando non tanto agli strumenti, ma alle strategie che possano consentire di raggiungere gli obiettivi prefissati e mettere su un ecosistema web adeguato allo scopo. Vi aspetto.

Intanto, se volete, potete ancora darmi una mano a completando questo questionario che mi servirà a raccogliere dati peri miei workshop 2015.

Grazie e vi aspetto a Napoli !

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NOTAZIONE ! I dati anagrafici inseriti all’interno del form di informazione serviranno solo all’invio poi del materiale relativo ai risultati del lavoro e non saranno mai pubblicati in alcun modo. 

DiMichele Dell'Edera

Buon Anno lo dico con Rodari

rodariL’ho ascoltata ieri sera in Tv, la conoscevo, l’ho riletta e mi sembra bellissima per il nuovo anno. Buon 2014 !

L’anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

DiMichele Dell'Edera

Un’idea che si realizza: il Sud Project Camp

spclogoverticaleNon l’ho mai nascosto, sono profondamente innamorato della mia terra, la Puglia, ma e direi soprattutto di tutto il Sud, non tanto come area contrapposta e alternativa ad un’altra, il Nord, ma come luogo, dove luci, cultura, colori, costumi, tradizioni, storia, prodotti della terra, popoli, si mescolano in un insieme, oserei dire, di sapori che non è possibile descrivere in altro modo e soprattutto a chi non ha visto e non ha sentito…

Il Sud si assapora, si può amare e si può odiare, io sarà perché sono nato e vivo là, lo amo e lo amo anche in tutte le sue contraddizioni. E’ forse per questo che da sempre penso che il Sud possa essere un tassello importantissimo, anzi, fondamentale per la ripresa dell’intera Italia.

L’unico luogo, area geografica, dove è possibile realizzare una crescita del PIL vera e anche considerevole è il Sud. Per poter far questo la politica deve capire che è fondamentale applicare la nostra carta Costituzionale dove si dice che tutti i cittadini sono uguali, ma non mi addentro qui e adesso in questo argomento, i cittadini e le imprese del Sud devono prendere coraggio e consapevolezza, collaborare e mettere in mostra le proprie eccellenze. Da quelle della produzione a quelle legate alla formazione, dai nostri giovani talenti alle associazioni che si impegnano per un territorio migliore, da chi si occupa per una consapevolezza storica e culturale maggiore a chi si occupa di isolare e distruggere le mafie, da chi promuove la genuinità dei nostri prodotti a chi promuove la bellezza dei nostri territori, da chi pensa che il Sud può rinascere a chi pensa che si può, con un’azione politica precisa contribuire a questa rinascita, a chi pensa che tante energie possano trasformarsi in sinergie, in un progetto per il Sud.

E’ così che ho pensato che potesse nascere un luogo di incontro itinerante nelle strade del sud, è nato così, anche grazie sudprojectcamplongobardiall’appoggio immediato della Stamperia della Società dei Foglianti associazione di promozione sociale nata a Napoli, il SUD PROJECT CAMP, del quale sono state realizzate già due tappe, una a Bologna l’altra a Longobardi in provincia di Cosenza.

Associazioni, aziende, cittadini singoli, gruppi più o meno organizzati, giovani si incontrano per dare il proprio contributo e un progetto al Sud. Vedere realizzata un’idea che vedrà anche le prossime tappe in Puglia, in Campania e in altre regioni è veramente una soddisfazione.

DiMichele Dell'Edera

La rete, l’espressione democratica e la partecipazione democratica

foto de "il Mattino di Parma"L’avvento di Grillo e il successo del 5 Stelle nonché una mitizzazione dei social network  negli ultimi anni da parte dei media più tradizionali quale Tv e stampa, hanno creato nell’immaginario collettivo e in molti commentatori politici, e non solo politici, la convinzione che esista una sorta di soggetto terzo con il quale interloquire oltre che con i cittadini.

Questo soggetto terzo si chiama (o viene chiamato) “la rete” (internet in pratica) e viene considerato una sorta di soggetto collettivo in grado, da solo quindi, come soggetto, di rappresentare istanze, di far trapelare opinioni, di poter essere esso stsso espressione democratica.

Un po’ come dire “la piazza”, “il popolo”, “la gente”.

L’avvento di internet e dei social network in particolare sono stati e sono una grande occasione per aumentare e diffondere la conoscenza dei fatti, di consentire e moltiplicare spazi di espressione, di condividere e contrastare spazi di pensiero ed espressione fino ad oggi impensabili.

Internet, il web 2.0, consente oggi quello che potremmo definire un enorme e importantissmo luogo di espressione democratica, un luogo in cui chiunque, anche senza essere un grande leader o avere grandi mezzi a disposizione può esprimere un proprio parere, far conoscere il proprio disappunto, promuovere una partecipazione più attiva alla cosa pubblica.

Ma da qui a dire che attraverso la rete si ha “la partecipazione democratica” ce ne passa. Consentire la partecipazione democratica vuol dire che io consento a tutti di esprimere un proprio parere, o addirittura un proprio voto senza barriere di alcun genere. Per quanto tecnologicamente questa cosa sia possibile teoricamente oggi, nella pratica non lo è. Tra l’altro, è vero che la partecipazione è libertà di partecipare o meno a un evento, ma quest’azione si può definire democratica solo e se consente a tutti (a chiunque lo voglia fare, anzi, meglio, a chiunque è chiamato a farlo) di partecipare.

Oggi la partecipazione democratica dei cittadini italiani è garantita (con tutte le storture del caso nelle quali non mi addentro) dal voto, dalla possibilità di votare dei partiti che a loro volta (con il “porcellum”) sostanzialmente nominano i loro rappresentanti… Non è il massimo, ma questa è la democrazia che abbiamo.

Dire che tale democrazia può essere sostituita, o è meno leggittimata, da una consultazione libera on line è un falso intellettuale oltre che tecnologico.

“La rete”, sono il primo a dirlo, è uno stupendo strumento di espressione democratica, un luogo, come detto dove sono liberissimo di esprimere e far condividere ad altri un mio parere, un po’ come in una piazza moltiplicata (volendo e sapendo) all’infinito.

Attraverso la rete le città possono raccolgiere i pareri dei propri cittadini, divulgare documenti, ascoltare e accogliere istanze, chiedere idee e tanto altro ancora, ma se si vuole che tutti i cittadini si esprimano non c’è altro strumento che il voto (referendum o elezioni politiche ed amministrative). Questo a prescindere da quale tecnologia o strumento di voto si voglia mettere in campo.

“Io Stato” ho il dovere di garantire la partecipazione democratica di tutti i cittadini, quindi fino a quando ci sarà anche un solo cittadino non in grado di votare per via elettronica o via web io ho il dovere di montargli il seggio, di fornirgli la matita e la scheda elettorale.

Paragonare poi, oggi e sottolineo oggi,  l’esito di una consultazione on line (che altro non è che un sondaggio non scientifico) con un esito elettorale ce ne passa.

Allora benissimo i 5 stelle nel coinvolgere i cittadini nella partecipazione alla politica attraverso la rete e sarebbe bene che anche gli altri partiti imparassero a farlo, ma da qui a dire che nella “rete” (un po’ come nel Verbo) risiede la verità ce ne passa…

Un’ultimissima notazione, quando come formatore parlo ai più di rete, web 2.0, social network dico sempre che la prima dote di chi vi si affaccia ai social è la capacità di ascolto

Ebbene è proprio quella che è mancata e ancora manca alla classe politica italiana sia essa on line sia essa off line…

Michele Dell’Edera

 

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