Archivio mensile aprile 2018

DiMichele Dell'Edera

Inbound marketing, attrarre e coinvolgere i clienti. Saranno loro a cercarti.

Quale ruolo per il Blog

Per cominciare un funnel di marketing che funzioni è necessario portare le persone interessate al tuo business sulle tue pagine.

E’ necessario quindi avere un piano editoriale con la programmazione dei contenuti, pubblicarli e cominciare così a creare interesse e traffico. E’ sufficiente ? Sicuramente è il primo passo.

Quindi è necessario senza ombra di dubbio avere un blog e lavorare affinché i contenuti siano concepiti in ottica SEO, cioè vengano ottimizzati per indurre il motore di ricerca a trovarle e a indirizzarvi gli utenti della rete.

E’ consigliabile, perciò, fare un lavoro sulle keyword che devono essere presenti e contestualizzate all’interno dell’articolo che andremo a scrivere. Non dimentichiamo quello che ci siamo detti nell’articolo precedente e cioè che chi naviga cerca “informazioni”, pone domande, i nostri contenuti devono rispondere a delle domande, devono soddisfare questa ricerca di informazioni.

Ma il blog non serve solo a portare pubblico sulle pagine aziendali e a far apprezzare i contenuti, serve anche a portare il pubblico, in maniera abbastanza naturale, verso gli obiettivi on line aziendali. Per fare ciò si creano delle landing page, in grado di ricevere l’atterraggio del pubblico che arriva dal blog e dagli altri canali dell’ecosistema web aziendale.

Dal Blog alle Landing Page

Per portare traffico dal blog alle landing è bene inserire all’interno del testo dell’articolo e del post del blog dei link che portino alla landing page. Si potrebbero anche usare dei banner interni al testo o nella sidebar laterale del blog o nel suo footer.

E’ chiaro che questi link devono essere contestualizzati e non percepiti come qualcosa d’altro rispetto al contenuto del post. Anche le sidebar possono essere personalizzate per categoria o tag, specialmente se parliamo di WordPress come CMS (Content Management System).

Se ad esempio ho degli articoli del content marketing e sono così categorizzati potrei fare in modo che ci sia una sidebar personalizzata che contenga banner che portino a una landing page che parli di questo tipo di servizio.

Inbound Marketing: non il blog, ma un ecosistema

Ovviamente non ci si può basare solo sui probabili e possibili risultati rivenienti dall’attività editoriale sul Blog.

Giusto per fare un esempio i contenuti video e le immagini oggi giocano un ruolo fondamentale nell’attirare pubblico. Essi vanno veicolati attraverso le piattaforme social per  portare gli utenti verso le landing pages aziendali o verso prodotti specifici che intendiamo vendere o promuovere.

Attorno all’azienda va creata una community, vanno utilizzati infuencer in grado di convincere il vostro pubblico.

Bisogna essere in grado di tessere relazioni sulle rete e coltivarle, bisogna saper fare PR on line.

Le scelte che si fanno per mettere su un funnel di inbound marketing devono essere guidate (almeno è auscpicabile) da un digital strategist in grado di supportare l’azienda nel suo percorso.

E’ chiaro che per ogni obiettivo c’è una strategia, è quindi difficile dire se l’Inbound marketing sia meglio dell’outbound marketing.

Quello che è certo è che l’inbound marketing ha in sè una nuova visione del mondo e cioè:

  • se l’outbound marketing punta con campagne esterne più o meno appariscenti a portare pubblico in negozio (da voi);
  • l’inbound marketing lavora affinché siano i clienti a cercarvi e venire da voi. Il concetto è rivoluzionario. Chi sceglie di venire da voi ha già fatto un po’ di strada verso l’acquisto.

Proviamo a parlarne !

DiMichele Dell'Edera

Quali gli strumenti e le strategie di Digital Marketing più diffusi ?

Sto dando un’occhiata in questi giorni alle ricerche di Digital Marketing portate avanti e pubblicate da Digital Coach (digital education from USA). Sono tutte interessanti e credo sia interessante andare a darci un’occhiata.

Mi voglio focalizzare oggi sulla ricerca relativa agli strumenti di Digital Marketing più diffusi ed efficaci lo scorso anno. La ricerca è stata portata avanti coinvolgendo 309 professionisti del digitale e ha coinvolto digital professionals, SEO specialist e Aziende.

Anche il campione utilizzato ha preso in esame diverse situazioni di lavoro: i freelance, chi lavora in web agency, chi lavora in azienda, chi lavora presso azienda che fa e-commerce.

Il 60% degli interessanti lavora in piccole aziende che vanno da 1 a 10 dipendenti, con campioni variabili anche per aziende più grandi.

Le strategie integrate al primo posto.

Gli intervistati hanno messo al primo posto tra i fattori decisivi per fare digital marketing le strategie integrate, quindi non singoli processi, ma un insieme di processi finalizzati a obiettivi ben precisi. Altro aspetto importante è la Cultura dei Manager e l’Analytics e la Sperimentazione.  Da non tralasciare anche il budget e il coinvolgimento di un digital manager.

Ma facendo Advertising quali sono stati gli strumenti che piacciono di più agli specialisti ? (dato 2016)

Eccoli:

  • Facebook ADS (82,52%)
  • Adwords KW adevertising (52,75%)
  • Display ADV Google  (39,48%)

Per la cronaca quelli che piacciono di meno sono: Bing/Yahoo, RTB/programmatic, altri circuiti

 Ok l’utilizzo, ma qual’è secondo gli esperti il rapporto tra costo, conversione e costo per vendita realizzata ?

Ecco come si sono espressi gli esperti:

  • In testa resta Facebook ADS con il 63,75%
  • Dopo, ma un po’ distanziato c’è Adwords KW adevertising con il 35,92%
  • Al terzo posto il display remarketing di Google, Facebook o altri con il 22,65%

E gli strumenti che non sono di Advertising ? Quali quelli più utili ?

  • Al primo posto resta la SEO (Search Engine Optimization) 25,57%
  • I canali Social al secondo (intesa come attività organica non sponsorizzata) 21,68%
  • E da non tralasciare le Digital PR 19,42%
  • l’e-mail marketing è ancora valido e utile per il 15,53% dei professionisti intervistati

Secondo gli esperti inoltre risultano meno convincenti ed efficaci il viral marketing e i blog aziendali. Sul discorso Blog (questo lo dico io) ci sarebbe da fare però un discorso molto più ampio relativo ai contenuti e ai contenitori.

Sempre dal dato 2016 ecco cosa hanno detto gli esperti sulle tendenze e gli strumenti più importanti nel web marketing.

Maggiore rilevanza:

  1. Mobile
  2. Video
  3. Content Marketing

Maggiore Crescita (2016-2017)

  1. Marketing Automation
  2. Inbound Marketing
  3. Nuovi algoritmi Google

Salto un attimo tutta un’altra serie di dati che la ricerca on line comunque mette a disposizione e passo oltre.

Quali secondo gli esperti erano le cose ancora non provate che dovrebbero essere state provate nel 2017 ?

Quelle con maggiore interesse sono state:

  1. Linkedin ADS
  2. Pubblicità Youtube
  3. SEO
  4. Blog Aziendale

Quelle con più scarso interesse:

  1. Altro
  2. Bing/Yahoo
  3. CircuitoDisplay e DEM proprietarie

Per concludere proviamo a vedere cosa hanno detto gli esperti su quelle che secondo loro sono le novità tecniche più interessanti in digital marketing e che avranno successo:

Maggiore rilevanza:

  1. Facebook Live (le dirette)
  2. Instagram Stories
  3. BOT per Messenger (risposte automatiche di Messenger)

Minore Rilevanza:

  1. Google Post
  2. Google AMP (Accelerated Mobile PAges)
  3. Facebook Instant Articles

Chiudiamo con il dato che il mondo social ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e che non potrà essere tralasciato nelle pianificazioni di digital marketing e nelle strategie integrate.

Se vuoi approfondire sul Digital Marketing non hai che da contattarmi.

DiMichele Dell'Edera

Inbound Marketing, accompagnare il cliente nella scelta

Inbound marketing, cioè trovarsi al punto giusto nel momento giusto, cioè esattamente quando il tuo potenziale cliente ha bisogno di te. Se pensate alla pubblicità tradizionale che interrompe la fruizione del contenuto o lo disturba, possiamo dire invece che l’inbuond marketing  accompagna il cliente nella scelta.

Certo l’inbound marketing non si improvvisa, c’è bisogno di competenze, di una strategia, di strumenti utili all’ottenimento dei risultati.

Anche per l’inbound marketing c’è bisogno di realizzare funnel che ci aiutino a ottenere risultati. C’è bisogno che l’estraneo che giunge a fruire dei nostri contenuti diventi “lettore” e, successivamente, potenziale lead.

Ma prima di ogni altra cosa: Cos’è l’inbound marketing ?

E’ un metodo in grado di farti pensare ai risultati che vuoi ottenere, a fornirti strategie utili a “ingaggiare” il tuo potenziale cliente. In pratica, un metodo in grado di farti intercettare le persone che cercano il tuo prodotto, o meglio a intercettare le persone che in quel momento sono “disponibili” a valutare e acquistare il tuo prodotto in quanto rispondente alle loro esigenze.

Con l’inbound marketing le aziende e i liberi professionisti diventano ciò che i clienti vogliono che siano. Lo diventano grazie alla produzione e alla diffusione di contenuti di qualità, conquistando la fiducia degli interlocutori, favorendo l’arrivo naturale dei potenziali clienti sulle proprie pagine.

Diciamolo subito, se si ha fretta di vendere, se lo si vuole fare senza farsi conoscere, la strada non è questa. La strada è drogare il mercato con valanghe di advertising, molto dispendiose e non necessariamente efficaci. 

  • Primo passo: farsi apprezzare;
  • Secondo passo: conquistare la fiducia dei propri interlocutori;
  • Terzo passo: guidare l’utente verso le pagine utili ai propri scopi;
  • Quindi: creare, on line, degli inbound marketing funnel.

Di cosa abbiamo bisogno per fare Inbound Marketing ?

Abbiamo bisogno, come detto, di un metodo di lavoro che passi attraverso: influencer marketing, video marketing, native advertising e tutto ciò che ti consente di creare contenuti utili per il pubblico.

Comportandoti così non avrai bisogno di spingere sull’acceleratore per ottenere risultati, verranno nel tempo da soli.

Come per ogni cosa non c’è una ricetta unica per tutti per fare Inbound Marketing e per creare degli Inbound Marketing Funnel. Ogni azienda, ogni professionista può avere bisogno di percorsi più o meno complessi e dell’utilizzo di uno o più strumenti.  Non è detto che si arrivi immediatamente alla vendita, può darsi che si debba utilizzare i lead generati per fare e-mail marketing, per iniziare un dialogo sui social, ecc. ecc. per poi giungere al risultato atteso.

Attenzione però che l’inbound marketing non si ferma solo con la vendita. Bisogna mantenere e conservare il contatto con il cliente . Ancora una volta un ruolo fondamentale lo svolgeranno: il nostro blog, i nostri canali social, le nostre newsletter a tema, i gruppi Facebook e Linkedin.

Qualcuno, già un po’ di anni fa aveva fatto intendere che il Blog era morto e che ben presto sarebbe stato sostituito da altri strumenti. Purtroppo per lui il blog è vivo e vegeto ed è uno strumento che in un funnel di marketing non potrà mai mancare e sarà presente in parecchi passaggi del funnel che si andrà a progettare. Dove mettereste i contenuti se non ci fosse il Blog ? Dove suscitereste l’interesse con contenuti vostri e non mediati da altre piattaforme non di vostra proprietà, dove, e in un luogo solo, i vostri potenziali clienti e i vostri clienti affezionati troverebbero tutto insieme “il vostro pensiero”?

Il Blog va ad intercettare quel pubblico che prima di cercare prodotti e soluzioni cerca: informazioni e suggerimenti e sono la stragrande maggioranza in internet.

Fateci caso, scegliete un argomento e vedete quali sono le query di ricerca. La maggior parte delle query sono formulate sotto forma di domanda. La maggior parte dei risultati che vengono fuori nei motori di ricerca sono risposte, il più vicine possibile, a quella domanda.  

Il cliente: Da possibile contatto a tuo promoter…

I contenuti del tuo blog saranno decisivi per far giungere i possibili clienti sul tuo sito internet, sapranno che esisti, cominceranno a conoscerti, ad apprezzarti e a darti fiducia, a percepire il tuo valore, a diventare tuo cliente e (si spera) a parlar bene di te.

Inbound Marketing ! Ne parleremo ancora !

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