LE DONNE AMANO IL WEB 2.0, IL WEB 2.0 NON AMA LE DONNE

DiMichele Dell'Edera

LE DONNE AMANO IL WEB 2.0, IL WEB 2.0 NON AMA LE DONNE

Bighellonando sulla rete sono incappato nel blog di Kara Swisher e su di esso ho letto con molta attenzione un articolo nel quale si faceva notare che il web 2.0 è un po’ come la vecchia serie televisiva “Piccole Canaglie” dove, in una puntata, all’ingresso del famoso rifugio in legno dei famosi ragazzini terribili vi era un cartello minaccioso che recitava più o meno così: “Divieto di ingresso alle ragazze”.

I Social Network, i blog, i portali e i siti 2.0 più famosi oggi hanno un’utenza femminile che supera per quantità e tempo di utilizzo ampiamente il 50% degli utenti totali, ma, alla guida degli stessi, quasi mai vi sono delle donne.

Cosa vorrà dire ?

Solo ultimamente, per esempio, Twitter, ha nel proprio consiglio delle donne. E’ già qualcosa. Una cosa è certa il web 2.0 nasce per le relazioni e da che mondo e mondo le donne sono la relazione fatta persona.

Forse la loro sensibilità, la loro capacità di creare in maniera dolce e non invasiva una discussione, potrebbe aiutare non solo il management di questi colossi del web, ma anche favorire nelle scelte strategiche e funzionali che si andrebbero a fare nei vari portali.

E’ il caso di pensarci.

Anzi, forse è il caso di pensare un po’ più rosa.

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