DAI GIOVANI IMPRENDITORI UNA RICHIESTA DI SPERANZA

“Non si vive di solo rigore” potrebbe essere questo il messaggio tra le righe dei giovani imprenditori di confidustria presenti a Santa Margherita Ligure. Pur riconoscendo la validità di una manovra finanziaria che punta a risanare le disastrate finanze dello Stato Federica Guidi, presidente dei giovani imprenditori fa capire che:  “l’arte di arrangiarsi non basta più. La manovra che ci è stata presentata a maggio non lascia spazio a dubbi. Una correzione di rotta di 1.6 punti di pil, quand’anche ripartita su due anni, parla da sé… preoccupa come imprenditori e come italiani perché anche in economia la depressione è uno stato psicologico”.

“Non ci sarà più una prova d’appello. Questa crisi ci costringe, come Paese, a fare i conti con la promessa che per troppi anni tutti noi, imprenditori, politici, sindacalisti, lavoratori, ci siamo fatti: realizzare le riforme” dice il presidente dei giovani imprenditori spronando le forze sociali, maggioranza e opposizione lungo la strada delle riforme. Una strada ancora da percorrere di cui “la classe politica ha colpe pesanti”,
Il presidente dei giovani industriali propone di inserire in Costituzione il pareggio di bilancio. “La nostra proposta è semplice – osserva – Inseriamo in Costituzione il pareggio di bilancio. Facciamo in modo che sia dovere degli amministratori pubblici perseguirlo. Riportiamo i buoni principi dell’economia per cui non si può vivere stabilmente al di sopra dei propri mezzi anche nel recinto della finanza pubblica” – dice – “Miriamo al raggiungimento del pareggio del bilancio nel 2026. Uniamoci assieme come Paese attorno alla necessità di ridare credibilità e sostenibilità allo stato italiano”.
La Guidi così conclude: ”dobbiamo costruire una democrazia della responsabilità. Responsabilità di tutti. Politici, funzionari, privati cittadini. Gli imprenditori e i giovani sono pronti a fare la loro parte. Noi siamo pronti a fare la nostra. Questo significa non solo lotta all’evasione e all’illegalità ma scrivere, invece, insieme un nuovo patto sociale… Siamo una generazione che ha bisogno di speranza e fiducia. Una generazione che crediamo essere pronta a un impegno pieno e decisivo a sostegno di tutti”.

Autore dell'articolo: Michele Dell'Edera

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