Politiche dell’innovazione, terza missione e sviluppo del territorio, il 19 gennaio a Bari

centropolifunzionaleunibaIl 19 gennaio sarò anch’io a Bari per sentire discutere e approfondire le politiche dell’innovazione, in ambito digitale e non solo, fra nuove filiere economiche, valorizzazione dei saperi locali, sostegno all’imprenditorialità giovanile. È l’obiettivo del convegno“Politiche dell’innovazione, terza missione e sviluppo del territorio” organizzato da Stati generali dell’innovazione e Università degli studi di Bari nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dell’ateneo. L’evento si terrà lunedì 19 gennaio a Bari (ex Palazzo delle Poste, piazza Cesare Battisti, dalle 15 alle 19) e guarda in particolare al ruolo della piccola e media impresa e alla terza missione dell’Università, quella che punta a trasferire la ricerca e la conoscenza nelle filiere produttive per favorire la crescita economica, sociale e culturale delle comunità.

I lavori saranno aperti dalla prof.ssa Flavia Marzano, Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione e dal prof. Giuseppe Pirlo, referente dell’Università degli Studi di Bari per l’Agenda Digitale e Smart City. A seguire è previsto il saluto del prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università di Bari.

Al convegno interverranno tra gli altri: Loredana Capone (Assessore Regione Puglia), Marco Lacarra (consigliere comunale con delega alla Smart City), Alessandro Delli Noci (Assessore Comune di Lecce), Diego De Lorenzis (Deputato), Michele Emiliano (Assessore Comune San Severo), Alessandro Ambrosi (Presidente Camera di Commercio di Bari), Annibale D’Elia (Dirigente Regione Puglia), Giovanni Di Monde (Direttore INPS Regione Puglia), Massimo Dell’Erba (Presidente LASERINN), Leonardo Pellicani (Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Puglia), Mariella Pappalepore (Presidente della sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e Bat) Leggi di più a proposito di Politiche dell’innovazione, terza missione e sviluppo del territorio, il 19 gennaio a Bari

Nel 2015 l’azienda che vuole usare il web per fare business dovrà cambiare

happy2015onlineE’ come, nel corso degli ultimi due, tre anni, si siano composti i pezzi di un puzzle complesso attorno all’utilizzo del web, non come “presenza”, “segnaposto” aziendale, ma come strumento per fare business.

Siamo appena reduci dalla notte di San Silvestro e non vi tedierò molto di più di quanto non possa essere utile, ma credo sia necessario definire alcune cose per il web che verrà in questo 2015.

  • Non si parlerà assolutamente più di sito web, portale, ma di ecosistema web. Cioè un insieme di strumenti usati in modo strategico, con obiettivi chiari di business e con una pianificazione dei contenuti e delle attività di engagement e “vendita” definite nei particolari.
  • Qualche anno fa tenni una serie di workshop “predicando” la necessità di avere in azienda un “social CRM” cioè una piattaforma in grado di gestire anche le relazioni rivenienti dalla rete e in grado di fare tesoro di tali informazioni. Ebbene per quest’anno e per il futuro dico che non solo gli strumenti devono essere in grado di supportare l’attività aziendale on line nel suo svolgersi, ma anche che, necessariamente, l’azienda (ma anche qualsiasi altro soggetto che intende intraprendere una strada su web) deve decidere, anzi deve fare una scelta di campo sul come organizzarsi e su come “vivere” questa sua esperienza.
  • Non si mette on line una “soluzione”, in campo, sul web, si mette in campo l’azienda, com’è o come vuole essere rispetto a questo nuovo mercato, con la sua filosofia, con le sue persone, con i suoi valori. Non una soluzione quindi, ma “l’essenza” stessa dell’azienda, con il suo metodo di lavoro, con la sua attenzione ai clienti.

Non una Soluzione, un Metodo -Presi qualche anno fa in prestito da Johann Wolfgang Goethe la frase:

“Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura;
tenere conto delle informazioni che ci vengono date
è cultura”

Una frase che mette al centro la nostra capacità di essere persone prima che aziende, la nostra capacità di relazionarci, la nostra capacità di apprendere “ascoltando”. Leggi di più a proposito di Nel 2015 l’azienda che vuole usare il web per fare business dovrà cambiare

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