Buon compleanno Google, 19 anni… mi ricordo… e ho toppato…

Ricordo che un bel giorno, anzi un bel 27 settembre 1998, arriva un mio collega in ufficio e mi dice: “oh, hai visto anno fatto un altro motore di ricerca !… si chiama Google”… “Vabbè – dico io -, un altro, ma tanto come farà a battere ‘Altavista’, ‘Excite’, ‘Yahoo’ e company… non è che […]

UX – User Experience, protagonisti e contesto

Stiamo per far partire un progetto digitale (ma anche non) vogliamo essere attenti agli utenti, alle persone che ne usufruiranno, da dove partiamo, che facciamo ? Cominciamo a porci qualche domanda: A chi ci rivolgiamo Qual’è il profilo dei nostri clienti/utenti Cosa dobbiamo conoscere di loro Fino a qualche tempo fa si ragionava solo ed […]

Content Marketing, i tempi cambiano

Cambiano i tempi per il content marketing, cambiano le modalità di engagement, quindi cambiano le strategie. Pur essendo in calo la pubblicità on line resiste anche se la concorrenza da battere è sempre più agguerrita e abbondante. Per questo motivo molti si rivolgono al content marketing, cioè alla possibilità di convincere i propri possibili clienti […]

Azienda, proposta di valore, user experience, web strategies, è sempre una questione di persone

 

Ho messo al centro delle mie riflessioni rispetto al lavoro da mettere in campo in un’attività che veda protagonista la rete come strumento di comunicazione, relazione o vendita, le persone.

La rete, sia pure come strumento digitale, l’ho sempre vissuta come un “luogo”, una piazza nella quale incontrare persone, professionisti, manager, imprenditori. Quindi persone prima di “partite IVA”.

Un’Azienda quando decide di sbarcare o potenziare il suo business su web, non può che avere bene in mente i suoi obiettivi di business e la proposta di valore che vuole offrire ai suoi clienti. Avere bene in mente le persone che compongono la squadra aziendale, l’esperienza che si vuole offrire ai propri clienti nel processo decisionale che li porterà a scegliere o a vivere l’esperienza d’acquisto, le strategie da mettere in campo sul web.
In tutti questi processi, le persone sono protagoniste ed entrano in relazione.

Clienti, squadra aziendale, utenti del sito e dell’ecosistema aziendale non sono altro che persone. E’ su di loro e con loro che deve essere concentrato il nostro lavoro.

Avrò il piacere di parlare con voi di questo a SMAU il prossimo 26 ottobre alle 12,30, a FieraMilanoCity presso l’Arena Open Innovation a cura di Regione Lombardia. 

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La User Experience, alcuni fattori che la caratterizzano

La User Experience (UX) è un aspetto fondamentale di cui tener conto per il successo o il fallimento di un prodotto sul mercato.
Ma cos’è la User Experience? Troppo spesso si è confusa la UX con l’usabilità del sito o, più in generale di un prodotto, pensando che basti che esso sia facile da usare per rendere positiva l’esperienza del suo utilizzatore. In effetti all’inizio è stato così, cioè si legava la UX alla usabilità.

Per mettere prodotti di successo sul mercato però non basta l’usabilità, bisogna tenere conto di altri aspetti altrettanto importanti.

Sono 7 fattori indicati in un interessante articolo di Nick Kellingley (qui liberamente tradotto) su Integration Design Foundation (https://www.interaction-design.org/literature/article/the-7-factors-that-influence-user-experience) che descrivono l’esperienza degli utenti:

Per ottenere una User Experience positiva bisogna che il prodotto, il servizio, il sito sia:

Utile
Usabile
Trovabile
Credibile
Desiderabile
Accessibile
Produttore di Valore

Proviamo a fare un focus su ciascun aspetto

Utile

Se un prodotto non è utile a qualcuno perché si dovrebbe mettere sul mercato?
Se non ha scopo, se non serve a nulla è molto probabile che non sia in grado di competere con altri prodotti utili. E’ chiaro che per utilità ci si riferisce a quella che vi trova l’utente non quella da noi immaginata. L’utilità è soggettiva e non oggettiva. Anche un prodotto divertente o bello può essere utile.

Anche un gioco, un passatempo possono essere considerati utili anche se non consentono a un utente di raggiungere obiettivi, magari significativi per altri.
Usabile

L’usabilità si occupa di consentire agli utenti di raggiungere con efficacia e in modo efficiente il loro obiettivo finale grazie all’utilizzo di un prodotto. Ad esempio se un video gioco prevede 3 opzioni di controllo contemporanee è improbabile che sia usabile per chi, per il momento almeno, ha solo 2 mani. Leggi di più a proposito di La User Experience, alcuni fattori che la caratterizzano

C’è ancora chi pensa che è una questione di comunicazione

Mi capita spesso di chiacchierare con imprenditori che pensano che, delegando la comunicazione dell’azienda a una terza parte si sono liberati di questo onere.

C’è poi chi pensa che la comunicazione sia una branca dell’azienda completamente a sè stante e che quindi una volta organizzata sarà lei a operare in autonomia.

Possiamo dire che la comunicazione dell’azienda è un output rispetto all’attività aziendale ?

Possiamo dire che senza gli input fatti di: strategia, visione, organizzazione, coinvolgimento, rete di relazioni fuori e dentro l’azienda la comunicazione del terzo millennio non ha ragione di esistere ?

Direi di si. Possiamo avere dei bravissimi esperti in comunicazione, ma se non forniamo loro “benzina” e “linfa vitale” essi potranno anche partire con entusiasmo, ma prima o poi si fermeranno perché avvertiranno una forte dicotomia tra ciò che pubblicano e condividono e ciò che l’azienda realmente fa.

L’Azienda di contro si renderà conto che pur avendo investito in uomini e/o mezzi non avrà ottenuto risultati apprezzabili e dirà che quelli della comunicazione non ottengono risultati.

Ecco, è il caso di ripensarsi. Oggi la comunicazione è complessa. Non è un fatto di sola creatività, ovviamente sempre importantissima, anzi è fondamentale, ma è un dato di fatto che senza un pieno coinvolgimento dell’impresa nel comunicare essa sarà asfittica perché perderà presto di propulsione.

Se fino a ieri la comunicazione raccontava l’azienda, oggi la comunicazione è l’azienda, con la sua mission, i suoi valori, le sue “persone”, i suoi clienti, i suoi partner, i casi di successo. L’azienda si racconta, ma soprattutto l’azienda è raccontata da chi la vive e da chi ha avuto o ha a che fare con essa… Leggi di più a proposito di C’è ancora chi pensa che è una questione di comunicazione

Il 23 a SMAU Milano: Il web, uno strumento per fare business, tra strategie, strumenti, organizzazione aziendale

Il web, non è una “presenza”, “segnaposto” aziendale, ma uno strumento per fare business. Per poter essere efficaci su web non parleremo più solo di sito, portale, ma di ecosistema web. Cioè un insieme di strumenti usati in modo strategico (portale aziendale, social network, blog, ecc.) con obiettivi chiari di business e con una pianificazione […]

Ma la parola “successo” è ancora la più adatta ?

Al mondo non siamo soli

Mi ci ero (sono) abituato anche io e, ad ogni piè sospinto, ad ogni presentazione di una possibile consulenza, ad ogni preventivo, ad ogni relazione inserivo (e forse inserisco ancora) la parola “successo”.

Parola bella, fa molto americano, fa subito immaginare un’impresa, un professionista che raggiunge il tetto del mondo nel suo ramo e nel suo territorio e ottiene ottimi risultati.

E allora tutti noi a convincere i nostri clienti che senza di noi sarà difficile raggiungere il “successo”, senza di noi non è possibile “vincere” la partita.

Allora mi chiedo e vi chiedo: “Ma se tutti raggiungono il successo, chi emergerà ?”

Mi suona un po’ come il tutti colpevoli nessun colpevole. Tutti raggiungono il successo, quindi nessun successo è raggiunto.

Siamo certi che sia questa la sfida ?

Certo vendere tanto è un successo ovviamente. Ma un’azienda, un imprenditore deve pensare solo a sè stesso (al proprio successo) o deve essere attento alla soddisfazione (all’ascolto) del proprio cliente e quindi di conseguenza poi alla propria soddisfazione che non è e non può essere solo economica, ma anche professionale.

Sono bravo non perché sto sul podio, ma perché aiuto i miei clienti a partecipare, magari a non arrivare ultimi, ma a partecipare ad avere la soddisfazione di arrivare al traguardo e non di “arrivare” sempre e comunque primo.

La balla della “crescita” perpetua e della vittoria a tutti i costi ci ha fatto perdere di vista il fatto che si possa vivere bene, agiatamente, senza per questo essere a tutti i costi “un vincente”.

Attenzione non sto dicendo né di accontentarsi, né di volare basso, sto dicendo che, forse i nostri linguaggi fatti troppo da squilli di tromba e rullo dei tamburi, da saluti alla bandiera ecc. ecc. sono scene più da film che da realtà. Leggi di più a proposito di Ma la parola “successo” è ancora la più adatta ?

Quella necessità di essere on line, quella necessità di essere mobile

mobileinternetSe gli italiani sono un popolo sempre connesso grazie all’utilizzo di Smartphone e Tablet, se vivono questa loro seconda dimensione e se, come dicono molte statistiche, cercano on line le risposte alle loro domande di acquisto, sia esso un prodotto turistico, sia esso un prodotto dell’elettronica, un libro o un tavolo al ristorante più vicino.

Il “lo ha detto la televisione” è stato sostituito da tempo dal “l’ho visto su internet”, ho dal, più recente, “ho visto delle recensioni ottime”.

Tutto questo ci dice che ormai la presenza attiva su internet di aziende e professionisti è una necessità imprescindibile. Questa presenza però va progettata e programmata, perché cambiano le modalità ogni giorno di più. Perché non è pensabile che oggi ci siano ancora siti internet  che non tengano conto del mobile, perché non è pensabile che non ci sia, oggi, possibilità di interagire con l’azienda o con il professionista.

Un sito, un blog, deve essere quantomeno Responsive se non proprio mobile (magari con Web App annessa) o addirittura, ove necessario, prevedere che ci sia un App vera e propria da installare sui vari dispositivi e sui vari sistemi operativi da Android, a IOS, a Windows mobile.

Sempre più, dal mio punto di vista, l’online non sarà disgiunto dal offline cioè sempre più le due facce della stessa medaglia aziendale saranno sia pure nella loro autonomia, collegate e si “aiuteranno” a vicenda. Leggi di più a proposito di Quella necessità di essere on line, quella necessità di essere mobile

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